30/12/2008

Erano anni che non giocavo a bowling!

A 'sto giro Isabel mi fa secca...

Ma già la sintesi (se non si era capito) non è il mio forte... ne sono successe un po' di cose... vedrò di essere breve.

La cena della Vigilia tutto sommato è venuta bene. Gli gnocchi erano molto buoni sebbene le patate non fossero eccezionali e siano venuti troppo "umidi". Mi è venuta voglia di cacciarli nel bidone ma Ale me l'ha impedito. Per fortuna, perché una volta cotti era un piacere mangiarli!
Abbiamo passato la serata insieme a guardare un bellissimo film di Spielberg, in attesa della mezzanotte, quando abbiamo scartato i regali. Mi ha stupito perchè era un mese e mezzo che ogni tanto girovagavo per qualche sito e gli facevo vedere qualche link... che ne pensi?? Cazzarola, non ce n'era uno che andava bene! Ora mi rendo conto che ha barato, la carogna... E' arrivato con un pacco un po' strano, lo teneva come fosse una reliquia, in perfetto equilibrio. Me lo ha messo sulle ginocchia perchè lo aprissi, sorridendo. Beh, tolta la carta ho trovato una borsa nera, con una zip. Sei matto, gli ho detto. E, aperta la zip, ho trovato un portatile nuovo di pacca, tutto argento. Me l'ha acceso, è partito in pochissimi secondi (il mio vecchio portatile ci metteva almeno cinque minuti per fare partire tutto e aprire il browser di posta!!!) e sul desktop è apparso questo sfondo:
george-clooney-033-07.jpg
Ci siamo messi a ridere come due scemi. Io lo prendo in giro quando vedo George Clooney in tv o da qualche parte perchè faccio sospironi e dico cose come "L'uomo della mia vita" o "Madonna che sangue mi fai.." e lui magari mi rincorre per farmi dire che l'uomo della mia vita è lui. Devo dire che ha scelto una foto veramente bella. Quel sorriso storto è di un sexy incredibile!!

Il mio regalo era già sotto l'albero, nascosto tra una miriade di pacchi, quasi tutti per Teo. Lo ha preso e lo ha scosso un po', per cercare di capire cosa ci fosse dentro. La Wii gli é piaciuta molto e l'ha montata subito. Peccato che io avessi un mal di testa pauroso e mentre lui smanettava con i cavi, io mi sono messa a letto dopo aver preso una pastiglia perché a quel punto non sopportavo più neanche la luce.

Il bello è arrivato il giorno dopo. Siamo saliti sulla macchina di Richi, mio fratello, abbiamo recuperato il Nano da suo padre e abbiamo direzionato la nostra prua su Mondovi. Non ho ragionato molto, in effetti, ed ho assecondato Richi che ha voluto fare il Col di Tenda che sapevamo essere aperto e percorribile. In effetti, la salita è stata facile. Peccato che all'uscita del tunnel, a Limone... nevicava. Vabbè... la strada era pressoché pulita.. ma é durata poco perché la neve scendeva di brutto e la macchina di mio fratello, con assetto bassissimo, ruote larghe e cerchi grandi, non è il massimo sulla neve... vabbé, saremmo arrivati un po' più tardi. A 15 km dalla meta, però.. una cazzo di Multipla color arancio-vomito fa non so che cazzo di manovra su una strada leggermente in discesa, a 200 metri dalla Provinciale che ci avrebbe portato sani e salvi a casa con i piedi sotto al tavolo dato che era passato lo spazzaneve... Richi inizia a dire, tranquillo Qua non ci fermiamo... e lo vedo che tiene il volante in modo strano... Qui non ci fermiamo... qui non ci fermiamo... QUI NON CI FERMIAMO!! La macchina non frena, non ha praticamente grip! Per evitare lo scontro prende il cordolo a sinistra, finisce nella neve e praticamente ci plana sopra, controsterza per cercare di contrastare la direzione e poco dopo la macchina si ferma...
SDC10243.JPGOk, non ci siamo fatti niente, stiamo tutti bene. La macchina, addirittura, non si è manco spenta. Richi scende dalla macchina, inizia a girarci intorno per verificare eventuali danni. Non ce ne sono. Chiamiamo l'assistenza che ci dice che prima di 3 ore non ce la fa a venire a tirarci fuori. Ci organizziamo, ci facciamo venire a prendere e ci chiameremo quando il tipo del carro attrezzi sarà libero per venire a soccorrere l'auto. A questo punto tutto diventa leggero, usciamo dalla macchina e, sotto alla neve che scende, faccio delle foto evidentemente dementi, visto che siamo praticamente sul bordo del fosso e non ci sarebbe veramente un cazzo da ridere.SDC10242.JPG Ma noi ridiamo lo stesso. Vado a vedere e mi rendo conto che sotto alla ruota anteriore sinistra praticamente c'è solo neve... se solo andavamo poco più veloce finivamo nel fosso, facendoci magari male e danneggiando seriamente la macchina. L'avventura è finita nel pomeriggio inoltrato, quando il carro attrezzi è arrivato, ha agganciato la macchina a una ruota e l'ha tirata fuori in 10 secondi. Intonsa. Praticamente ha "sciato" sulla neve e ci si è immersa dentro, senza danneggiare nulla.

La giornata è poi trascorsa bene, anche la cena la sera con cugini e cuginetti. C'erano talmente tanti pacchi che non sapevamo dove metterli tutti!! Non capisco se Teo ci è o ci fa. Nel senso che gli abbiamo detto che Babbo Natale era passato da casa, tant'é che i pacchi che avevo trovato sotto l'albero a casa nostra, li ho portati su. Ma, a causa della nevicata, non era riuscito a passare dalla zia che non aveva trovato niente sul terrazzo dove solitamente fa l'albero e lo accende di modo che Babbo Natale lo veda quando passa. E in effetti non era passato neanche da papà (e sì che mi ero raccomandata di fare un po' di scena e fargli credere che sarebbe passato....) dove ha solo ricevuto regali dai parenti, ma niente da Babbo Natale (spiegazione data da Teo a cui io non ho obiettato). Per tutta la sera ha fatto la spola dal tavolo alla finestra insieme a Federica per vedere se alla fine ce l'aveva fatta a passare.... Quando ha visto i pacchi è diventato matto, voleva uscire nella neve con le ciabatte!!

Ci siamo svegliati la mattina del 26 sotto una ulteriore coltre di neve. Una vera bufera aveva ghiacciato tutto, non riuscivamo ad aprire le persiane né la porta!! In sostanza: eravamo bloccati. SDC10252.JPGInsomma, è stato decisamente un "bianco Natale".
Nel pomeriggio poi la neve è stata spalata e ce ne siamo tornati a casa, un po' provati da tutto quanto, pranzi e cene inclusi.

Abbiamo lasciato Teo di nuovo da suo padre e ce ne siamo tornati a casa, a vedere le gatte che erano letteralmente disperate. Mi ha detto la vicina che a mezzogiorno, non avendoci visto tornare, si erano messe a miagolare disperatamente sul pianerottolo di casa. Appena sono scesa dalla macchina, ho sentito Amelia che praticamente ululava, avendoci riconosciuto dal rumore della macchina!

In effetti la Wii è proprio bella. Abbiamo passato la serata giocando a Bowling e, modestamente, l'ho stracciato 4 a 1.

24/12/2008

Non era poi così difficile...

Alla fine ce l'ho fatta.
In fondo, lo sapevo. Sotto pressione riesco a pensare meglio e ottimizzare le energie.
Ecco perché, sebbene io a inizio Dicembre abbia un fugace pensiero del tipo "Eh.. se iniziassi a pensare ai regali di Natale non finirei a fare pacchetti il 24...", alla fine concentro tutto in pochissimi giorni dedicati alla ricerca del regalo giusto. Tanto lo so che se inizio prima, non ho idee. Ho il vuoto spinto nella testa. E allora... è inutile. Vado avanti con il mio metodo che è vincente!

Quest'anno piccolo cambiamento: per motivi che evito di esporre per non tediare Isabel che so che poi vede il post lungo e si dispera... faremo la cena tutti insieme domani sera da mia zia a Mondovi. Mi auguro solo che non nevichi troppo. Quindi stasera io e Ale siamo soli a casa. Il nano è con suo padre, faranno grande cena stasera con la famiglia di Romina. Io ho fatto le ultime commissioni (ed ho trovato il cardiofrequenzimetro per mio padre che fargli un regalo "giusto" è peggio che trovare il Sacro Graal!), ho fatto la spesa e sono tornata a casa per riordinare le ultime cose, fare gli ultmi pacchi e iniziare a cucinare la cena per stasera. Ale avrebbe voluto cucinare insieme ma l'Imperatore (ovvero il suo capo, mio ex capo) oggi li ha fatti lavorare e quindi ho dovuto quantomeno iniziare a fare le cose più laboriose come gli gnocchi. Lo so, non è propriamente una "cena di Natale" quella con gli gnocchi ma me li ha chiesti lui.. tanto domani ci sarà tutta la tradizione nataliza più classica di casa nostra: dai capelletti ai tortelli di zucca (che spero stasera non mangino tutti e me ne avanzino un po'....!) al capitone alla mostarda di frutta al solito mega-piatto di formaggi piemontesi al panettone di pasticceria con la crema di mascarpone... Il tutto mi varrà almeno due chili sulle chiappe: garantito!

Sono stati giorni incasinati, pregni di impegni e cose da fare.
Sono arrivata alla vigilia senza neanche quasi accorgermene.
Forse perché non ho granché voglia di pensare troppo: mi butto nelle cose che ho da fare e mi tengo così occupata il più possibile.
E funziona: il tempo sembra volare.

Proprio per non finire in argomenti poco Natalizi, faccio a tutti voi che passerete di qui i miei migliori auguri di Buon Natale. Che sia una giornata serena, trascorsa con le persone a voi care. Perché questo, secondo me, è il vero spirito del Natale. Le radici religiose, ormai, sono sorpassate. Soffocate dalla corsa al regalo, dal cenone, dallo sfarzo. Dalla distanza che la religione stessa ha inesorabilmente creato con chi, come me, è ormai lontana anni-luce da quel Dio che dovrebbe essere solo Amore e invece è tutt'altro. Come dicevo ieri sera alla mia amica Vivian, non cerco la religione, non me ne frega proprio più niente della religione, qualsiasi essa sia.
Quello che resta è la voglia, una volta l'anno, di stare con le persone che si amano.

Il mio pensiero va anche a coloro che di qui non passeranno, che non sanno neanche dell'esistenza di questo luogo dove invece magari di loro c'è qualcosa.. o anche più di qualcosa.

A tutti voi, Tanti Auguri.

natale20051fs.jpg




18/12/2008

Eccezionale

Non ho ancora fatto neanche un cazzo di regalo di Natale.
O meglio.. oggi mi hanno consegnato il trenino Lego super-mega-figo che Teo ha chiesto a Babbo Natale nella sua letterina. Ci ha pure incollato la fotina con il codice prodotto.... così era più facile per Babbo trovarlo!
Visto che costa due ampolline di sangue, praticamente, se lo sono spartite mia madre e mia zia (con la collaborazione di mia cugina). Noi ci abbiamo aggiunto i binari con gli scambi e, se non sbaglio, una stazione.

Sabato e domenica saranno giornate epiche dato che io DETESTO immergermi nella gente che sciama da un negozio all'altro, spintonando e perdendo tempo. Farò l'indispensabile, il sentito. Ho abolito da anni i regali che "bisogna" fare perchè me lo fanno. Se non lo sento, non lo faccio.

Non sento granché il Natale.
Obiettivamente mi vorrei addormentare il 24 per svegliarmi il 2 gennaio.
Ma, dato che non è possibile, faccio buon viso a cattivo gioco.
Mi scofanerò antipasti, primi, secondi, frutta e dolce. Tanto non ho neanche i sensi di colpa... Stasera ho attaccato qualsiasi cosa ho trovato negli stipiti della cucina mentre accendevo il fuoco ed aspettavo i miei uomini. Meno male che le Pringles le avevo già fatte fuori giorni fa, due o tre alla volta.. se ne sono andate. E' rimasto solo il tubo che ho buttato nella spazzatura e che Ale mi ha sgamato, porca troia.

Dovrei stirare ma la roba continua ad accumularsi.. non so quando la stirerò, a questo punto. Forse domani sera, bo? Tanto andare a cantare non ha senso che ho ancora la voce vuota e a volte sembro un trans. Sexy, per qualcuno, ma decisamente non adatta alle canzoni di Natale. Pensavo di recuperare il Nano dalla nonna e, dato che saremo soli che Ale va alla cena di Natale, portarlo al Mac (tanto per rimanere in tema di porcheggiamenti di tipo mangereccio). Dopodiché passare al coro a fare gli auguri e lasciarli poi alla loro prova che immagino sia l'ultima prima dei concerti di Natale a cui io, evidentemente, non posso partecipare. Magari quando rientro... vabbé, a chi la racconto?

Lavoro. Ecco, quello ora come ora lo faccio abbastanza bene.
Fatico a tenere la testa sulle cose, sono molto dispersiva, sono parecchio distratta... ma lavoro volentieri. Quello che riesco a fare, lo faccio bene. Abbastanza bene, diciamo. Si può sempre fare meglio, del resto.

Al massimo... posso sempre andare a farmi un giro al mare.
Ha smesso di piovere, se non altro non mi bagno i capelli.






Penso che svegliarsi alla mattina
sia una cosa eccezionale
Penso che dormire fino a tardi
sia altrettanto straordinario
E anche che...
posso andare avanti e stare bene
esser felice come "single"
Ma posso anche stare bene
e andare avanti e esser felice
con tre uomini ed un cane in un paradiso artificiale

ma uno come mai nessuno, mi sa far volare
bello rimanere con i piedi amezz'aria
due vite sopra un filo, all'ultimo respiro
resto appesa a te e
se cado io cadi anche tu

Tu che tutti i giorni mi sorprendi
con un messaggio destabilizzante
Tu che non conosci me
chi sono io e dove vado
e non te ne frega niente
ma per me non è importante
perché quando siamo soli
devo ammettere sei grande
sei come un gigante

ma uno come mai nessuno, mi sa far volare
bello rimanere con i piedi a mezz'aria
due vite sopra un filo, all'ultimo respiro
resto appesa a te e
se cado io cadi tu






14/12/2008

Badlands




Io c'ero. Ero lì, anche io. Anche io ballavo e cantavo con altre ottantamila persone, con la consapevolezza che tante persone come me là dentro in quel momento provavano quello che provavo io.

Oggi non riesco ad ascoltarlo. Mi fa male. Mi fa male eppure mi fa bene, perchè mi prende dentro ed è come se cantasse ciò che sento, la mia vita. Una volta l'ho sentito dire che le canzoni cambiano significato durante il corso della vita, le ha scritte in un determinato momento e poi, nel tempo, hanno cambiato il senso, adattandosi alle varie situazioni della vita. Ha dannatamente ragione. Le sue canzoni mi inebriavano da ragazzina e mi commuovono ora che sono adulta. Le sue canzoni mi hanno cambiata. E a volte non so se è un bene.

Per motivi diversi, in modo diverso... mi raggiungono sempre, nel profondo, dove forse nessuno sa arrivare. Dove forse non permetto a nessuno di arrivare. Dove chi sa avvicinarsi... lo fa e basta perchè conosce la strada come fosse sua. E forse avrei fatto meglio a non farlo avvicinare. Per il mio bene.


"I don't give a damn
For the same old played out scenes
I don't give a damn
For just the in betweens
Honey, I want the heart, I want the soul
I want control right now
talk about a dream
Try to make it real
you wake up in the night
With a fear so real
Spend your life waiting
for a moment that just don't come
Well, don't waste your time waiting"

..che più o meno significa.... Non me ne frega niente delle solite menate, io voglio il cuore, l'anima, voglio il controllo..... Parliamo di un sogno, cerco di realizzarlo, ti svegli nel mezzo della notte con una paura così vera di passare la tua cazzo di vita in attesa di un momento che non verrà... beh, non sprecare il tuo tempo aspettando....

Penso che andrò a farmi un bagno. Riempio la vasca di acqua calda, il vapore copre lo specchio. Getto nell'acqua una di quelle palle rosa che ho comprato da Lush, oggi mi voglio voler bene. Faccio andare il mio ipod: sono ancora mezza rauca, con una sensualissima voce da trans. Ma ho voglia di cantare. Ho bisogno di cantare stasera.

"We'll keep pushin' till it's understood and these badlands start treating us good"


Continuerò a provare, a spingere.. finchè non sarà chiaro... e questa vita inizierà a trattarmi meglio.


10/12/2008

Curiosità

Tra i giri che io e Anto abbiamo fatto c'è stata una puntatina da Lush, carinissimo negozio vicino al Trinity College di saponi naturali. Ce ne sono di tutti i tipi, tutti i colori e profumi. In grandi forme che paiono forme di formaggio: te ne tagliano il pezzo che vuoi e te lo pesano.

Oltre al sapone, vendono anche quelle simpaticissime palle che, immerse nell'acqua della vasca da bagno, fanno bolle/schiuma/profumo e chissà cos'altro.

L'altra volta ne avevo prese due, rosa confetto, che avevano inondato il mio bagno di un profumo sensualissimo a base di rosa ed avevano riempito la mia vasca di bolle. Mi erano piaciute tantissimo e così ho deciso di fare il bis. Mi sono però messa a girovagare per gli scaffali, pensando che avrei potuto trovarne con un profumo migliore. Niente da fare... la commessa, una ragazza molto carina e simpatica, ha iniziato a farmi sentire questo, quello.. vaniglia, cocco, lavanda... me li ha fatti sentire tutti ed io ad ognuno storcevo un po' il naso. Che alla fine è diventato per lei un punto d'onore trovare qualcosa che mi piacesse. E infatti mi fa "Dimmi cosa ti piace, c'è qualcosa che ti piace, almeno????" ed io l'ho portata davanti alle palle rosa, quelle che si chiamano Sex Bomb (!).... E lei esclama "But you are luxurious!!!" e scoppia in una gran risata. Io e Anto, dopo tutte le chiacchiere fatte a pranzo, siamo scoppiate a ridere di riflesso perchè non volevo proprio sbragare e ammettere alcunché ma non mi è neanche riuscito di negare. E pare che la mia faccia fosse eloquente, da come ridevano le altre due. Tutta soddisfatta, siè avvicinata all'altro scaffale dove c'erano gli "spumanti" ovvero delle cose da sbriciolare nell'acqua che fanno una bella schiuma profumata, ha allungato la mano e mi ha preso questo sicura che mi sarebbe piaciuto. E infatti aveva ragione. In tutto il negozio, ha beccato proprio quello che mi piaceva di più!

Ce ne siamo uscite ridendo, io e Anto, con i nostri saponi per regalarci dei bagni speciali.

La sera, poi, dopo una ottima cena Tex Mex in un bel pub, abbiamo optato per un ultimo giro di bevuta che però abbiamo deciso di farci in un altro pub, dato che quel pub in cui avevamo mangiato era troppo incasinato. Così abbiamo attraversato la strada e ci siamo infilate in un posto che Anto non conosceva e che ci era stato consigliato dal tassista (sorvoliamo sulla battuta che forse la fauna era un po' troppo giovane per noi.... l'abbiamo capita dopo). A parte una mano sul culo e Nigel e suo fratello (a suo dire) che erano decisamente troppo irlandesi e con un livello alcolico troppo alto per essere una conversazione piacevole, ci siamo prese due birre e ci siamo sedute ad un tavolo. Sugli schermi tv facevano vedere X Factor (che mi pare decisamente meglio della nostra versione paracula) e quando c'era la pubblicità, abbassavano l'audio e mettevano musica. Ci siamo sedute, un sorso di birra e... dico, tra gli zilliardi di canzoni che potevano trasmettere in quel momento, cosa hanno messo??? Ovviamente Tina Turner, What's love got to do with it. Senza parole.

Io e Anto ci siamo guardate e ci siamo messe a ridere, abbiamo alzato le nostre birre e abbiamo fatto cin cin.

08/12/2008

Il diavolo fa le pentole..

..ma non i coperchi.

Lessi questo proverbio in un libro quando ero piccola, avrò avuto otto o nove anni. Non capivo che caspita volesse dire... ma mi vergognavo a chiederlo. Che scema che ero eh? Lo sono ancora, questa è una parte di me che non è andata via con l'infanzia, purtroppo per me. Anche questa è Cieli.

Il week end a Dublino è stato molto bello. Aggettivo riduttivo e banale. Ma non so trovarne uno migliore al momento.
E' iniziato al mattino sotto una pioggia di tempesta, letteralmente. Ho preso il treno insieme ad Ale e mentre lui è sceso a Monaco io ho proseguito fino a Nizza dove mi aspettava Fat Cat il quale prima di accompagnarmi in aeroporto, mi ha portato con lui in giro per la città a fare commissioni. Mi lasciava in macchina, in seconda fila, mentre andava chissà dove. Mi sembrava di essere un cane, che lo lasci sul sedile con il finestrino aperto, a guardare la porta dove sei sparito, finchè non ti vede tornare. Solo che io non scodinzolavo.

Siamo rimasti poi a parlare al bar dell'aeroporto per quasi due ore, a bere cioccolata calda e parlare come solo noi sappiamo fare.

Quando l'ho congedato ho dovuto aspettare una mezz'oretta perchè aprissero il checkin e mi sono trovata a girovagare per il piano terreno dell'aeroporto, tra negozi e cartelloni pubblicitari. Era una sensazione strana ma piacevole. Trovarmi da sola, senza nessuno con cui parlare, senza altro bagaglio se non la mia borsa e il mio Ipod, nessuno a cui stringere la mano, nessuno di cui preoccuparmi... ho sorriso, era una sensazione bella, liberatoria. Ne avevo bisogno, probabilmente.

L'accoglienza a casa di Anto è stata, come sempre, memorabile. Nel senso che è come se fossi entrata in casa mia. A parte il casino di trovare il cottage giusto insieme al taxista... cazzarola sono tutti uguali e a distanza di due anni ogni volta mi ci vuole un po' prima di trovare la svolta giusta!! Ma poi, una volta dentro.. semplicemente entro nella loro vita, così come è. Anto è sempre stata così, anche a Milano. Ero ospite sua e non ha mai fatto cerimonie particolari, era come se fosse la cosa più normale del mondo essere lì a casa sua, mangiare alla sua tavola, usare i suoi asciugamani e dormire nel suo letto. Mi piace molto questa cosa, perchè non mi fa sentire ospite e posso essere libera di girare per casa scalza piuttosto che in pigiama o con i capelli bagnati.

Ci siamo ritagliate parecchio tempo per noi tra giri per negozi, pranzo in un locale molto bello in centro e poi cena in pub di Malahide.
Purtroppo la piccola Niamh non stava benissimo, forse a causa dei dentini, ma un papà premuroso e attentissimo ci ha permesso di non cambiare i nostri programmi.

Abbiamo parlato tanto, forse come mai abbiamo fatto.
Tra risate e qualche momento meno ilare ma profondo. I suoi grandi occhi scuri riflettevano i miei dubbi e proiettavano i suoi.
Abbiamo tirato fuori tante cose. Di nuovo, per la seconda volta in un mese, mi sono trovata a mettere tutte le mie carte sul tavolo. A guardarle, esaminarle per bene, valutare la loro posizione e il loro potenziale. Grazie anche ad un punto di vista diverso, a due occhi che necessariamente vedono le cose in una maniera diversa dalla mia e che mi hanno dato degli spunti di riflessione che non avevo ancora avuto.

In questo periodo stanno succedendo cose diverse, su fronti diversi, che però non mi sembrano affatto slegate tra loro.
Ed io continuo a credere che il caso non esista e che le cose succedano per un motivo. Sto solo cercando di decifrare questi segnali per poi provare a metterli insieme in un ipotetico puzzle.

Non so se troverò mai le mie risposte.
Non so se sono destinata invece a sentirmi per sempre incompleta, come se mi mancasse "qualcosa". Fuori posto.

Non so se vi è mai capitato di conoscere una persona ed avere la sensazione di avere conosciuto "qualcuno", di avere incrociato una persona che ha un messaggio per voi. A me si, è capitato. Diverse volte nella vita. Alcune volte ho compreso il messaggio, altre volte solo in parte. Una o due volte no, non ho saputo cogliere il senso dell'incontro. Questa persona, senza conoscermi, mi ha definito "una donna in viaggio" ed io ho sorriso perchè è proprio così che mi sento. In viaggio verso non so cosa. Ma prima o poi la troverò questa cosa. Questo senso.

A metà volo ho iniziato ad avere un mal di testa furibondo. Che è finito solo a serata inoltrata dopo alcune ore di sonno a casa.
Il giorno dopo ho iniziato a sentire mal di gola, quello che conosco bene e che mi fa venire febbre da cavallo. Così ho preso subito il mio antibiotico per evitare di stare male nei giorni successivi.
Speranza vana.
Il giorno dopo, martedì, ho iniziato a stare male per un cazzo di virus intestinale che mi ha gonfiato la pancia che parevo incinta di cinque mesi (giuro!) e non potevo stare seduta. Non mi è MAI successa una roba simile. Hai voglia di prendere fermenti lattici.. ho iniziato a stare "meglio" venerdì. Nel frattempo mi è venuto raffreddore e tosse, con perdita di voce e catarro. Un rottame, insomma.

Tutto questo mi ha messo ko per il week end che avevo programmato in maniera decisamente diversa.

Ora sono qui, sul mio divano inondato di sole.
E' una giornata meravigliosa, il cielo è azzurro e completamente sgombro di nubi. Il mare brilla lucente sotto i raggi del sole caldo.

Mi trovo a riflettere, a pensare a tante cose, forse troppe tutte insieme.
Sul perchè certe cose accadano ho smesso di arrovellarmi. E' una attività inutile ed energicamente dispendiosa.
Ma accadono, bisogna prenderne atto. Alcune volte certe cose si possono evitare e allora.. basta evitarle, no? Un atto di volontà che però mi rendo conto non tutti sanno fare, hanno la forza di fare... vogliono fare. Perchè l'egoismo fa parte di noi, inutile raccontarsi favole.
Altre volte non si possono evitare e le cose succedono e basta. A volte hanno effetti transitori più o meno brevi. Quando invece gli effetti permangono nel tempo... bisogna riuscire a collocare quelle cose all'interno della propria vita nel modo migliore.

L'unica cosa, cara Anto, che sono riuscita a chiarirmi nella testa è che, come ti dissi quella sera, se voglio guardare avanti devo dare una possibilità. E forse, a giudicare dalla nostra ultima conversazione dell'altro giorno, te ne sei resa conto anche tu.

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