11/11/2009
Voglia di cioccolata
A me la cioccolata non piace. Non è mai piaciuta particolarmente.
Sin da bambina quando ci davano a scuola in mensa il budino al cioccolato, ricordo che lo prendevo più che altro per golosità, ne mangiavo un cucchiaio, forse due. Lo paciugavo un po' e poi lo lasciavo. Idem con il gelato al cioccolato: mi fa veramente schifo, anche se non permetto a Teo di dire di un cibo che fa schifo per rispetto a chi non ne ha. Ma proprio mi fa orrore!
Quando dico che la Nutella in casa mia fa la muffa, la gente mi guarda come se avessi due teste! Ebbé.. che devo dire?Al massimo ne tollero un cucchiaio spalmato finissimo su una bella fetta di pane rustico. Ma poi... rimane nello stipetto della cucina, si solidifica e.. va a male.
Allora preferisco un piccolo, minuscolo quadretto di cioccolato fondente al 90%, senza latte, di ottima qualità. Preferisco pagare un po' di più, cercare un prodotto meno commerciale ma senza troppe schifezze dentro e me lo gusto. Sempre e rigorosamente con un pezzo di pane.
Per la prima volta in vita mia mangio volentieri il cioccolato. Lo cerco. Lo pregusto nella mia testa e poi me lo godo.
Per il resto... la vita scorre più o meno allo stesso modo.
Fortunatamente in un momento economico decisamente difficile il lavoro non manca. Un po' per fortuna, un po' per bravura, per il lavoro fatto soprattutto da chi ha creato la struttura che mi ha accolto cinque anni fa negli ultimi dieci/dodici anni: ci sono giorni che non riesco a stare dietro a tutte le cose che dovrei fare, mi passano veloci, arriva sera e neanche me ne accorgo!
Ale è convalescente a casa, reduce da una operazione al menisco, stampellato e relegato a casa, più che altro a divano/poltrona e letto. Quindi tutto è sulle mie spalle e devo giostrarmi tra tutte le cose da fare in casa con il mio panciotto che inizia ad essere ben evidente e ingombrante. Mi dà molto fastidio non essere autonoma, non potere fare tutto quello che vorrei: ieri ho dovuto dividermi la spesa, metà l'ho lasciata in auto perchè sarebbe stato uno sforzo troppo grande portare su tutto quanto e dato che c'erano cose che non servivano nell'immediato, sono rimaste nel cofano e le porterò su un po' alla volta nei prossimi giorni. Anche in casa.. faccio una cosa ma poi sento che devo sedermi e prendere fiato. Per fortuna questo week end Teo era con il papà quindi non ho dovuto preoccuparmi di lui, almeno quello. Ora la roba che avevo preparato per essere stirata se ne sta in camera, in attesa. Non ce la faccio, sento che oggi sarebbe troppo e non voglio sbattermi inutilmente anche in vista della settimana che mi aspetta e che inizia domani mattina.
Un misto di sensazioni e pensieri che non riesco a dipanare.
La settimana scorsa ho finalmente incontrato la figlia di Fat Cat. E' una storia lunga, che va indietro di oltre 20 anni in un altro continente. Io conosco Fat Cat dal maggio del 1990, quando mi innamorai di lui e del suo modo di guardarmi, di cantare, di ridere.. Trascorremmo una bella estate tra diversi locali in cui suonava e il suo appartamento in Rue Pairolière e lui mi raccontò di questa bambina di cui da alcuni anni non sapeva più nulla perchè la madre aveva deciso di portarla via. Ricordo una sera, ad inizio settembre, in cui suonava ad Arma al Papagayo, locale in cui ci eravamo conosciuti. Dopo una canzone, non ricordo quale, lo vidi camminare verso la porta ed uscire. Piangeva, non ce la faceva. Capii dopo che quel giorno era il compleanno della piccola e quella canzone l'aveva dedicata a lei. In questi ultimi 19 anni sono accadute tante cose. Noi siamo diventati Amici, una amicizia forte e profonda che va semplicemente "oltre" e che non so neanche io spiegare. Lui si è sposato ed ha avuto altri due figli, un bimbo e una bimba. Io mi sono sposata, ho avuto Teo, ho divorziato, ho incontrato Ale... Ma io e lui siamo sempre qui, uno di fronte all'altra, uno dentro l'altra come mai prima. Quest'estate Emily mi dice che forse ha trovato sua figlia... è così. Attraverso MySpace l'ha trovata, l'ha contattata, lei ha aperto una porta e lui ad agosto era sconvolto, era confuso, non l'avevo mai visto stare in quel modo. Ero seriamente preoccupata per lui. Tre settimane fa, mentre montavamo un armadio comprato il giorno prima all'Ikea, ricevo prima un sms e poi una chiamata: l'ha trovata, hanno parlato, lui le ha mandato i soldi per il passaporto, per il biglietto aereo... E il 15 ottobre lei è atterrata a Nizza e si sono finalmente guardati negli occhi, dopo tanti anni. Mentre mi raccontava come l'aveva ritrovata io ero seduta sui gradini di casa e non riuscivo a non piangere mentre lui mi diceva che lei gli aveva detto "Io credevo che a te non importasse di me...". Ma io l'ho visto con i miei occhi, l'ho sentito con il cuore, ho percepito il suo dolore, ho visto il vuoto che quella bimba aveva lasciato dentro di lui e che nulla avrebbe potuto colmare. "Are you crying?" mi ha chiesto. Si, sto piangendo. Perchè io so. E se non ti dovesse credere... glielo dico io quanto era forte il tuo dolore, glielo dico io quanto ti importava di lei.
Non ce ne è stato bisogno. Ci siamo trovati da Andrea, al solito posto, dove se no? Una bella serata intorno al tavolo, come se ci conoscessimo da anni. Il sorriso è lo stesso, lei è molto dolce ed io percepisco in lui una nota diversa, uno sguardo che non vedevo da tempo. Sono felice, immensamente felice per lui perchè lei è il pezzo del puzzle che mancava alla sua vita. Lei è la risposta a tanti perchè. Lei è.... la sua piccola che aveva lasciato un vuoto incolmabile e che ora forse può smettere di ingoiare la voglia di vivere di quest'uomo che ha passato gli ultimi anni a farsi domande che purtroppo non hanno risposta.
Altre cose succedono: mia cugina è incinta anche lei! Io ci speravo da tempo, speravo che il matrimonio con Sandro e la nuova vita potessero farla trovare il coraggio di riprovare. E così è stato e quando mia madre mi ha dato la notizia per telefono sono stata tanto felice per lei! Abbiamo poche settimane di differenza e anche il suo è un maschietto. Come dice mia mamma, io e lei ci passiamo si e no sei mesi, è bello che ora questi due bimbi nascano insieme, a poca distanza l'uno dall'altro.
E' un momento di grazia, veramente. Ho quasi paura a dirlo, a scriverlo. Ma sto bene, fisicamente e di testa. L'altro giorno ci pensavo.. molto diversa questa gravidanza dalla prima, sotto molti punti di vista. La gente mi chiede quando vado in maternità e io rispondo che semplicemente non ci vado perchè non ce l'ho, la maternità. Ma sono contenta, alla fine, perchè mi sento motivata, mi sento di continuare a lavorare anche se mi rendo conto che ora che entro nel terzo trimestre devo rallentare i ritmi. Alla sera, dopo le 5... sento il bisogno di sedermi, di allungarmi, non riesco a tirare dritta come facevo fino a pochi giorni fa! Ma va bene.. fa parte del gioco. In ufficio Marcello sta predisponendo tutto per l'arrivo di Adriano: motorizziamo la serranda così arrivo e tiro su con il telecomando, mettiamo la climatizzazione così quando nasce posso portarlo in ufficio e se ne sta al caldo. Attrezzeremo un "lavaculo" come lo chiama lui.. ovvero un angolo con il fasciatoio. Et voilà! Io mi alzo al mattino e sono contenta di continuare ad andare a lavorare e ricordo più di una volta, durante la precedente gravidanza quando ero dipendente in un ufficio gestito da persone con la mente "a cassetti", di vedute limitatissime, in cui mi sono alzata magari con la pressione un po' bassa o con poca energia, darmi malata e rimanere tra le coperte. Non mi è mai successo e non è un caso.
E infine... è forse una delle pochissime volte in vita mia in cui mi guardo e mi riconosco e mi piaccio e mi vedo veramente bene.
Se solo mi avessero detto prima che una gravidanza a 38 anni mi avrebbe fatto sentire così forte, motivata e invincibile... non avrei avuto tutte le paure che invece mi sono tenuta dentro per tanto tempo!
Questo bimbo non è ancora nato e fa già cose grandi.
23:42
Scritto da : cappa gmail
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Commenti
ma proprio bene! ah come son contenta! ma ciao!
Scritto da : jahira | 15/11/2009
bella!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Scritto da : romina | 23/11/2009
Ma quanto è bella una donna con il pancione....Felicissima per te :-)
Scritto da : colf | 26/11/2009
ma che bella panciotta!!!!! baci
Scritto da : chicca | 30/11/2009
eccomi qui per farti gli auguri di un felice natale e un anno nuovo strepitoso nella speranza che tu possa leggerli...ti abbraccio unendo tutta la tua tribu gatte comprese....un bacio marihellen
Scritto da : marihellen | 23/12/2009
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