31/01/2010
Notte Placida
Sono ormai sveglia dalle due e mezza. Grazie al cielo non è la tosse a tenermi sveglia, come nell'ultima settimana! Dico io... ho lavorato fino a una settimana fa quasi a tempo pieno o comunque ad un bel ritmo serrato, ho iniziato a starmene a casa mezza giornata da poco perchè in effetti la pancia pesa e devo pensare a riposare. Non voglio fare Wonder Woman, ho fatto quello che mi sentivo fino alla fine, tant'è che venerdi mattina avevo un atto in ufficio e non ho voluto mancare. Così mi sono stufata, mi sono imbottita di aerosol, sciroppo fluidificante (San Vicks, non ti ringrazierò mai abbastanza!), suffumigi all'eucalipto e ho deciso che dovevo rimettermi in piedi. E così è stato! Otto mesi da leone e guarda te quest'ultima settimana che dovevo ammalarmi??
Dopo la cura d'urto, in effetti, sto molto meglio. Ho dei begli strascichi di tosse, raffreddore e raucedine (molto sexy, sembro Platinette) ma mi sento bene: ho ripulito casa, fatto spesa, sistemato un po' di cose. Ho la testa a posto, se non altro, non ho cose importanti sospese e posso dedicarmi a me e a Adriano.
Stamattina alle otto e mezza, come da sue istruzioni, ho chiamato la mia ginecologa che è di turno in ospedale e mi ha detto di andare verso le undici per la visita della trentottesima settimana. Ero e sono tranquilla, sento che qualcosa si sta smuovendo ma proseguo con le mie cose, come sempre. Con dei tempi che sono tutti miei, ma vado avanti. La dottoressa mi ha fatto aspettare qualche minuto poi mi ha fatto sistemare nell'ambulatorio, stesa sul lettino, a fare il primo monitoraggio. Di Teo ne avevo fatto uno solo, completamente piatto per quanto riguardava le contrazioni. Ricordo che dovetti aspettare un'ora buona, seduta in corridoio con mio padre (che mi aveva pazientemente accompagnato dato che il mio ex marito... manco a dirlo.. doveva lavorare) perchè una donna stava partorendo. Io e un'altra ragazza, Mara, ci guardavamo sorridendo. Oddio, io ridevo.. lei era terrorizzata e si tappava le orecchie "Non posso sentirla, non posso sentirla!" diceva. L'ostetrica, una ragazza magra, molto carina e giovane, mi ha spiegato che uno dei sensori serviva per sentire il battito del bimbo e l'altro per le eventuali contrazioni. MI ha sistemato su un fianco e poi è andata via. Ale era con me, curioso e silenzioso. Prima ha risposto ad una telefonata del mio ufficio (!) poi è tornato e si è messo a guardare il monitor. Gli ho spiegato che il battito di Adri è normale che sia tra i 120 e i 160.. no, 117 non è preoccupante, tranquillo. Neanche 109, va tutto bene. Ma anche l'altro numero oscillava... ogni tanto da 0/5, 6... se ne saliva a 40, 50, 60.... e poi se ne scendeva. Dopo mezz'ora in cui lui analizzava attentamente lo schema, abbiamo capito che avevo le contrazioni. Strano, non fa male, sento solo la pancia dura. Ma questo è da ieri che mi succede con insistenza e non saltuariamente come negli ultimi dieci giorni.
E' tornata l'ostetrica che ha detto "sisi, bene" ed ha confermato la presenza di contrazioni. Eh no, non mi fa male. Mi visita? Ok, visitami. Oggi la mia dottoressa è di buon umore, mi chiede, mentre mi accomodo sul trespolo, se bevo, fumo o mi ubriaco e io le dico che no, sono così di mio. Che scema, mi dice. Eh... lo so. Te l'ho detto che sono così di mio, lo riconosco. L'ostetrica mi visita... che meraviglia, eh? Ma è decisamente più gentile e delicata del dottore che mi visitò quando nacque Teo. Sorrido mentre lei ravana e fa il suo lavoro. Collo piatto e due dita di dilatazione. Due dita?? Ma come, per Teo mi ci vollero quattordici ore per niente simpatiche.. e tu mi dici che stavolta me ne vado in giro allegramente come se niente fosse?? Sono piacevolmente sorpresa. Ok, non vuole dire niente. Magari sono prodromi, magari no. Magari si ferma tutto e ci vediamo veramente domenica prossima per l'altro monitoraggio senza che sia successo niente. Però è una gran bella notizia e quindi me ne vado via sorridente. E' mezzogiorno passato, propongo ad Ale una tappa dal McDonald's perchè al Pan Bagnau, a Sanremo, non ha voglia di andare dato il traffico assurdo per arrivarci. Peccato, una bella fetta di sardenaira l'avrei mangiata volentieri. La ragazza del Mc mi guarda e mi dice "Ancora niente?" ed io, con la pancia dura come il marmo per la contrazione, sorrido e le dico che ho le contrazioni e ho bisogno di energie... mettici anche un McFlurry, grazie. Le ragazze del salone di parrucchiera mi coccolano e mi mettono sulla poltrona che massaggia mentre Franca taglia i capelli ad Ale e gli fa la barba. Mi toccano la pancia e non possono credere che me ne sto li a ridere con loro mentre ho le contrazioni, la pancia ad un tratto è durissima e poi... tutta molliccia...???
Mia madre mi chiama... come stai? Forse teme che lo faccia per strada! Vado a prendere un po' di verdura da lei e trovo anche quatttro nuove paia di scarpine bianche e azzurre. Come sempre, dei capolavori. E' al lavoro da quattro mesi, ormai. Prima no, che non si sa mai... Ma dai quattro mesi in poi ci ha dato dentro con copertine e scarpine. Anche questa volta ha prodotto delle piccole opere d'arte. Una copertina azzurra, come le scarpine, l'ho messa in valigia e coprirà la culletta di Adri quando dormirà vicino a me. Veramente bella, con un fiocco bianco intorno, rifinita tutta all'uncinetto, bella calda e di una finezza unica. La adoro. L'altra è ecru, anch'essa rifinita all'uncinetto ma ricamata a mano: due coniglietti su una mongolfiera con le nuvolette nel cielo e una ghirlanda di fiori sotto. L'altra sera io e papi abbiamo montato la culletta che Ros mi ha prestato, ci ho messo il lenzuolino con i fiori rossi che ero convinta fosse di mio fratello ma invece ho scoperto essere mio e la copertina nuova. Ho completato l'opera con il pupazzo che Ros e Richi comprarono all'Ikea quando siamo andati a prendere l'armadio nuovo e l'elefante morbidoso che la zia Chiara ha mandato con un corriere a Natale. Me lo sono trovato sulla scrivania e mi sono detta "Ma che cavolo è...? Il babbo Natale di Teo (l'ennesimo Lego introvabile) è arrivato ieri.. non spetto niente!". E mi trovo tra le mani una lettera dolcissima e me ne devo andare perchè non mi va di piagnucolare davanti al mio collega Alex.
A casa mi sono messa sul divano a guardare la tv, ho impastato la pizza come sempre, l'ho stesa e l'ho infornata con l'aiuto di Ale perchè ogni tanto stare in piedi era veramente dura. Dopo cena Ale aveva voglia di vedere un film e abbiamo optato per Così è la vita, in streaming. Peccato che io non riuscissi a stare sdraiata bene, mi sono girata da un lato e mi sono appisolata. Ci siamo trasferiti nel letto, anche Ale è stanco. S'è fermato tutto? Bo? Alle due e mezza mi giro... pancia di nuovo dura, Adri che spinge di qua e di là. Non sono più riuscita ad addormentarmi. Per un po' arrivavano ogni dieci minuti, poi sette, poi di nuovo niente.. sono disordinate. Non ho più voglia di starmene nel letto e me ne vengo in sala.
Il momento si avvicina e sono contenta. E' stata una gravidanza molto tranquilla, sono stata bene fino alla fine sotto tutti i punti di vista. Fisicamente ero un leone, ho lavorato e ho cercato di dare il meglio, di fare il più possibile in modo da potermi permettere di starmene a casa tranquilla per un po'. E devo dire che sono stata felice di farlo: starmene a casa come feci per la prima gravidanza che ero impiegata mi avrebbe ucciso! Invece così mi rendo conto che il tempo è volato, letteralmente. Stamattina all'ospedale.. mi sembrava ieri che era il 3 settembre ed eravamo lì ad aspettare di fare l'amniocentesi ed io ero terrorizzata da quel maledetto ago. Ed ora eccoci qui, quasi alla fine, in attesa di vedere che faccia ha questo bimbo che scalcia come un matto. Ma come, dopo le 35 settimane non dovevo sentirlo decisamente meno? Qualcuno glielo dica perché lui non l'ha mica capito..!
Emotivamente... beh, non ci sono paragoni. anche la gravidanza di Teo è stata tutto sommato bella dal punto di vista fisico. Ma stavolta non ero sola. Ale ci è stato sempre, presente e premuroso. Partecipe. Non ha saltato una visita, una eco.. niente. Non per obbligo (se vuoi che venga.... mi sembra di sentirlo ancora adesso che sono passati tanti anni) ma perchè voleva esserci. Quando a luglio abbiamo fatto la seconda visita, non mi aspettavo di vedere quello che invece ci trovammo davanti. Pensavo ad un fagiolino quasi invisibile. E invece la dottoressa mi fa "aspetta un po', non spogliarti che vediamo cosa si vede". Prende la sonda e me la appoggia sulla pancia. Ossignore! A tutto schermo si vede la testolina, le spalle..... i piedi... ma come, così piccolo, pochi millimetri... Io non me lo ricordavo, Teo. E' stata una emozione forte, ancora di più perchè inaspettata. Mi giro e vedo Ale senza parole. Vieni vicino, gli dico. Vieni a vedere bene. Lui fa un passo verso il lettino, si sporge verso lo schermo e in quel momento Adri allunga una mano, che prima aveva piegata verso la spalla e con i ditini tutti aperti sembra che faccia ciao. La dottoressa ride, Ale è emozionato e dice "Fa ciao al papà". Credo che lui non se ne sia reso conto ma in quel momento è stato fatto prigioniero. Non scappa più da quell'amore piccolo ma grande che solo un figlio può farti provare.
In questi mesi è stato di grande aiuto in casa, insieme a Teo, il mio piccolo uomo. Senza di lui a volte, non so come avrei fatto. Anche mercoledi sera, prima di andare a nanna, mi ha detto "Eh.. domani vado da papà... come farai senza di me?" facendomi il verso perchè io glielo dico sempre e lui si schernisce, non si sente così importante. Io gli ho detto "Eh... tu scherzi ma è vero... mi aiuti tanto". Lui ha sorriso, ha allungato una mano verso il mio petto e mi ha detto "Ma tanto io sono sempre qua". E' un bambino di una sensibilità unica, dolce e intelligente. Eccitato all'idea di avere un fratellino anche se sa bene che la sua vita cambierà molto. Anzi, è già cambiata. Ma cerco di non fargli mancare niente e di renderlo partecipe dell'evento. E' venuto a vedere le ultime ecografie: se ne stava di fianco a me, stupefatto dalla meraviglia di vedere tutte quelle cose mentre la dottoressa gli spiegava che quella era la testolina, gli occhietti, le manine... Non è la stessa cosa sapere che nel pancione c'è un bimbo e vederlo che si muove sullo schermo e si ciuccia il dito! Specialmente per un bambino di dieci anni.
Iniziano i programmi della domenica su Fox Crime. Sorrido: una vecchia puntata di Law and Order, quando l'ex fidanzato di Julia Roberts non era ancora Mr Big di Sex and the City. Dieci anni fa era un appuntamento fisso, tutte le notti, per il biberon dell'una di Teo. Eravamo in affitto per qualche settimana, in attesa che si liberasse la casa nuova. Quando Teo si svegliava mettevo il biberon a scaldare, ci accomodavamo sul divano, sotto ad una coperta, e lui mangiava avido. Con la pancia piena, me lo appoggiavo sul petto, la testolina nell'incavo della mia spalla. E si addormentava in pochi secondi. Io me ne stavo a guardare la fine del telefilm, il suo respiro sulla mia pelle.
Ecco... inspiro con il naso... uno due tre... espiro dalla bocca.. uno due tre quattro cinque sei..
06:26
Scritto da : cappa gmail
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Commenti
:)))))
Scritto da : jahira | 07/02/2010
Ciao ben ritrovata (dopo diversi anni!)
Scritto da : nowhere_man | 09/02/2010
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